Sorrentino: "Maradona è più importante di San Gennaro. Lo vidi a Madrid, era molto agitato"

Il regista napoletano Paolo Sorrentino, in una intervista rilasciata alla testata giornalistica L'Equipe, ha parlato anche di Diego Armando Maradona.
Il Napoli, fino all'avvento di Aurelio De Laurentiis, ha legato le sue vittorie più importanti (scudetti e Coppa UEFA, ora Europa League), a Diego Armando Maradona. Nessuno, prima di lui, era riuscito a portare gli azzurri così in alto. Maradona non c'è più, il Napoli ha vinto altri scudetti, ma l'ex Pibe de Oro resta un idolo.
I napoletani amano l'argentino, lo considerano come un santo o forse anche di più. Ne ha parlato Paolo Sorrentino in una intervista rilasciata alla testata giornalistica L'Equipe. Di seguito le sue parole: "Diego Armando Maradona non è morto, è solo partito per giocare altrove. Non so più chi ha detto una frase molto bella su di lui: 'Non importa quello che Maradona ha fatto della sua vita. Ciò che conta è quello che ha fatto alle nostre'. Era eccessivo sul campo, il suo talento superava di gran lunga quello degli altri, ma era eccessivo anche nella sua vita privata. Faceva parte del suo carattere".
Hai incontrato Maradona una volta, a Madrid. "Sì, nel 2017 (per l’ottava finale di andata di Champions League, Real Madrid-Napoli, 3-1). Quando l’ho incontrato, era molto agitato. Il giorno prima, la polizia era arrivata al suo hotel, si diceva che avesse colpito la sua compagna. Quando l’ho visto, non era al meglio. Ho cercato di spiegargli chi ero, ma aveva altre cose a cui pensare. Non gli interessava molto".
È importante quanto San Gennaro, il santo patrono della città? "È più importante perché San Gennaro compie un miracolo solo una volta all’anno. E non sempre. Maradona compie diversi miracoli ogni anno. È un amico che è sempre al tuo fianco, anche se non lo conoscevi".






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